Pasqua

 

  •    La Processione del Venerdý Santo 

 

  •   La Madonna che scappa in Piazza

 

 

 

 

 

 

Le manifestazioni  pasquali di Sulmona hanno origini remote e si pensa siano delle versione adattate al Cristianesimo

di antichi riti pagani, eseguiti all'inizio della primavera per auspicare buoni raccolti e pace.

Le processioni sono state organizzate da sempre da due diverse Confraternite: quella della SS. TrinitÓ organizza

la Processione del Cristo Morto nella sera del Venerdý Santo e quella di S. Maria di Loreto (o "della Tomba")

nella mattina della Domenica di Pasqua.

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

Foto della processione del Venerdý Santo e della domenica di Pasqua

 

 

  • La Processione del Venerdý Santo

La Processione, detta anche del Cristo Morto, vede la partecipazione di centinaia di confratelli

 vestiti del tradizionale saio rosso.

Il corteo esce dalla chiesa della SS. TrinitÓ alle otto di sera, preceduto da una banda di ottoni che

suona celebri marce funebri. La lunga fila percorre le principali strade cittadine con una precisa

disposizione che prevede  all'inizio un quadrato di lampioni con al centro il "tronco",

 una croce rivestita di velluto rosso con ornamenti d'argento.

Seguono una schiera di lampioni che procedono appaiati ai bordi della strada,chiusa da un

gruppetto di bambini con i simboli della Passione.

Dietro di essi il coro, composto da 120 cantori tripartiti in tenori, baritoni e bassi,  

che esegue vari tipi di Miserere: Ŕ una delle parti pi¨ spettacolari della processione.

Subito dietro il sacerdote, la bara del Cristo Morto , seguita dalla statua della Vergine,

vestita di un panno nero che lascerÓ solo nel momento della "corsa" in piazza della domenica. 

 

La Madonna che scappa in Piazza

Da non perdere l'occasione di venire a Sulmona il giorno di Pasqua per assistere alla rappresentazione

della " Madonna che scappa in piazza "

Questa si svolge intorno a Mezzogiorno nello scenario di una affollatissima Piazza Garibaldi. 

 Alle 11:30 entrano in piazza le due statue di S. Pietro e S. Giovanni Evangelista che si dirigono verso la

 chiesa di S. Filippo. Tra gli archi dell'acquedotto intanto,  si intravede anche la statua del

 Cristo Risorto che prende posto sotto un baldacchino rosso.

I due Santi bussano al portone della Chiesa per annunciare la resurrezione alla Vergine la quale, incredula,

esce solo dopo tre annunci, vestita a lutto per la passione del Venerdý Santo.   Uscita  dalla Chiesa,

si dirige mestamente verso il luogo indicato scortata dai due apostoli.    

 

 Giunta pi¨ o meno a metÓ piazza la statua si ferma, ed i portantini la innalzano sulle loro spalle, come a mimare

 il movimento di chi, alzandosi sulle punte dei piedi, vuole scrutare in lontananza.          
Il momento Ŕ magico, la tensione e la partecipazione popolare raggiungono il culmine ,

per poi esplodere in un tripudio di gioia quando

la Vergine scorto il Figlio risorto, e lasciato cadere il manto nero, sotto cui appare una splendida veste verde,  

inizia la sua corsa per raggiungere  il Cristo risorto, mentre in cielo volano dodici colombe

e le campane vengono sciolte riempiendo il cielo di Sulmona di un festoso scampanio.